Descrizione
L'autore: Cristian Sonda è uno street artist italiano co-ideatore di Arte Partecipata, un progetto artistico che unisce l’arte pubblica all’educazione, sviluppando interventi che coinvolgono scuole, associazioni e comunità locali per trasformare lo spazio urbano in un luogo di incontro, espressione e condivisione. A Seregno è già autore del murale del sottopasso di via Solferino/Magenta dedicato alla Freccia Azzurra di Gianni Rodari, realizzato insieme agli studenti della città.
Anno di realizzazione: 2026
Intervento: Urban Cube – little game, little art nasce nel 2026 nell’ambito delle celebrazioni per il 60° anniversario della posa della prima pietra della scuola materna e dell’oratorio di Sant’Ambrogio, avvenuta il 5 maggio 1966. Il progetto è stato promosso dal Comitato di Quartiere Sant’Ambrogio con Arte Partecipata, Scuola Paritaria Sant’Ambrogio e Città di Seregno, coinvolgendo attivamente gli studenti della classe seconda della scuola secondaria paritaria del quartiere.
L’intervento rappresenta un esempio di arte pubblica partecipata: Sonda ha accompagnato i ragazzi in un percorso di conoscenza della street art, stimolando riflessioni sul significato dello spazio pubblico e sul ruolo dell’arte nella vita di una comunità. Dalle idee emerse in classe è nata la scelta di trasformare i grandi cubi di via Don Gnocchi in opere tridimensionali dedicate al gioco, all’inclusione, alla natura e alla condivisione.
Sulle superfici dei tre cubi prendono forma giochi da tavolo come dama, Forza 4 e gioco dell’oca, completi di pedine utilizzabili dai visitatori. L’opera diventa così non soltanto un elemento di arredo urbano, ma uno spazio da vivere, capace di trasformare una semplice area verde in un luogo di incontro, relazione e divertimento. I ragazzi hanno realizzato direttamente le pitture, coordinati dall’artista che si è occupato delle rifiniture finali. Con questo intervento la città aggiunge un nuovo tassello al percorso di rigenerazione artistica dei quartieri, confermando il valore dell’arte come strumento di appartenenza e cura dei beni comuni.
I cubi che ospitano l’opera erano già presenti nell’area verde fin dalla fine degli anni Novanta. Non si conosce con certezza la funzione per cui vennero progettati: il loro significato originario è rimasto un piccolo mistero cittadino. L’ipotesi più accreditata è che fossero stati pensati come sedute, per favorire momenti di socialità tra gli abitanti del quartiere. Grazie all’intervento di Urban Cube–little game, little art, queste strutture hanno finalmente trovato una nuova identità, trasformandosi da enigmatici elementi architettonici in opere d’arte partecipate e strumenti di gioco aperti a tutta la comunità.
Modalità d'accesso
L'opera è realizzata sui cubi presenti nell'area verde. Ingresso a piano strada, accessibile a persone con disabilità.
Indirizzo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 3 settembre 2026, 09:40