Descrizione
Nel cuore di Seregno, in piazza Martiri della Libertà, di fronte al palazzo comunale Landriani Caponaghi, si trova uno dei monumenti più curiosi e riconoscibili della città: la fontana del Mangiabagaj (in dialetto brianzolo "funtana del mangiabagaj", letteralmente "fontana del mangia-bambini"). Il nome deriva dal biscione, il celebre simbolo visconteo, che un tempo ornava la struttura, rimosso durante una ristrutturazione della piazza e poi reinstallato nel 2009, sebbene in forma diversa dall'originale.
La fontana attuale è una copia: l'originale, risalente al XV secolo, si trova oggi a Bellinzona, in Canton Ticino, dove viene impiegata come acquasantiera. Fu realizzata in principio per il Castello di Vigevano, e a Milano ne esistono altre due copie, una a Villa Mirabello e una al Castello Sforzesco.
Il soggetto scolpito — un serpente (o drago) che ingoia un bambino — è appunto l'emblema dei Visconti, poi ereditato dagli Sforza, signori di Milano. La leggenda più diffusa lo lega al mito del drago Tarantasio, mostro che secondo la tradizione popolare infestava le zone paludose della pianura lombarda; altre versioni narrano di un membro della famiglia Visconti che avrebbe ucciso il drago salvando il bambino che stava per essere divorato, episodio poi trasformato in emblema araldico. Le decorazioni della fontana, purtroppo molto rovinate, raffigurano alcune delle più note "imprese" viscontee e sforzesche. Wikipedia
Oggi la fontana, restaurata e dotata di un moderno impianto a riciclo d'acqua, resta un punto di riferimento del centro storico: viene talvolta illuminata a tema per iniziative civiche e continua a essere una tappa fissa delle visite guidate alla città.
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Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026, 22:44