Descrizione
Domenica 4 ottobre si è svolta la cerimonia di consegna delle Onorificenze civiche 2026 della Città di Seregno, dedicate a cittadini e realtà associative che, attraverso percorsi diversi, hanno contribuito e continuano a contribuire alla crescita della comunità.
Le storie dei premiati attraversano molti aspetti della vita cittadina: volontariato e solidarietà, cultura e memoria, sport, impegno civico, attenzione alle persone più fragili e partecipazione. Un patrimonio di esperienze che le onorificenze vogliono riconoscere e restituire alla città.
IL PATRIARCA
Carlo Perego – Premio Il Patriarca 2026
Accanto alla propria attività lavorativa, Carlo Perego ha sempre coltivato un forte impegno civico. È stato socio fondatore dell’Associazione Carla Crippa e successivamente ha aderito al Circolo Culturale “Seregn de la Memoria”, che ha presieduto dal 2011 al 2015 e con il quale continua a collaborare.
Ha contribuito alla realizzazione di numerose pubblicazioni dedicate alla storia locale, tra cui libri-strenna e volumi della collana “Ciculabèt”, e ha partecipato al recupero dell’Oratorio di Santa Caterina. Particolarmente significativo è anche il suo impegno nelle scuole cittadine, dove da anni accompagna gli studenti alla scoperta del patrimonio storico, artistico e culturale di Seregno.
Un'attività costante che ha permesso di custodire e trasmettere alle nuove generazioni conoscenza, memoria e senso di appartenenza alla città.
Gigi Perego – Premio Il Patriarca 2026 alla memoria
A un anno dalla sua scomparsa, la città ha ricordato l'impegno e il profondo legame di Gigi Perego con Seregno. Sindaco dal 1995 al 2005, la sua presenza nella comunità è proseguita anche attraverso la partecipazione a numerose iniziative sociali e di volontariato.
Nel suo percorso ha saputo unire una visione aperta alla dimensione internazionale, testimoniata dall'attenzione alla cooperazione e dal ruolo di fondatore dell'Associazione Carla Crippa, a una forte vicinanza alla vita quotidiana della città e dei suoi quartieri. Proprio dal Comitato di Quartiere Santa Valeria è arrivata la candidatura all'onorificenza.
Il Premio Il Patriarca è stato quindi conferito alla sua memoria come riconoscimento di un impegno che continua a essere ricordato dalla comunità seregnese.
Giovanni Nespoli – Menzione Il Patriarca
Per molti anni funzionario del Comune di Seregno, Giovanni Nespoli si è distinto per competenza, correttezza e integrità. Il suo lavoro ha avuto, in particolare, un ruolo determinante nell'introduzione del primo sistema di informatizzazione comunale, contribuendo a un passaggio importante nell'organizzazione e nell'efficienza dell'Ente.
Conclusa questa esperienza, ha continuato a mettere le proprie competenze al servizio della comunità attraverso la Fondazione Ronzoni-Villa di viale Piave. Il suo contributo amministrativo e gestionale ha accompagnato un significativo percorso di rilancio della Fondazione, divenuta nel tempo un importante punto di riferimento per il territorio.
Gianni Bignardi – Menzione Il Patriarca
Artigiano insieme alla propria famiglia, Gianni Bignardi ha realizzato nel corso della sua attività bandiere, stendardi e gonfaloni per numerosi Comuni della Brianza e di altre città italiane.
Al lavoro ha affiancato un lungo percorso di volontariato. Nel 1984 ha iniziato il proprio impegno come dirigente sportivo nel Basket San Rocco, esperienza durata circa vent'anni. Nel 2007 è entrato nell'Associazione Auto Amica Seregno, distinguendosi per qualità tecniche e umane, e dal 2011 fa parte del Consiglio Direttivo.
Ha ricoperto per cinque mandati il ruolo di presidente dell'associazione, diventando un punto di riferimento per i volontari grazie alla disponibilità, alla capacità di ascolto e alla calma con cui ha saputo accompagnare l'attività dell'organizzazione.
Mario Tagliabue – Menzione Il Patriarca
Cresciuto nell'Oratorio San Rocco e nell'Azione Cattolica, Mario Tagliabue ha attraversato molti ambiti della vita sociale e civile di Seregno. Tra gli anni Ottanta e Novanta è stato Consigliere comunale e successivamente Assessore alla Cultura e allo Sport nelle Giunte guidate dal sindaco Pinuccio Colombo.
Particolare è stata la sua attenzione ai giovani: si è occupato della Scuola Arti e Mestieri dell'Oratorio San Rocco ed è stato presidente della Polisportiva G.23, promuovendo la pratica sportiva tra bambine e ragazze, in particolare attraverso danza e pattinaggio.
Nel 1989 ha contribuito alla nascita del Circolo Culturale “Seregn de la Memoria”. Dal 2003 al 2013 è stato presidente del CAV e nel 2005 ha fondato, in memoria della sorella Suor Camilla, l'Associazione Auxilium India, che tuttora presiede. Continua inoltre il proprio impegno nel gruppo Terza Età della Parrocchia San Giuseppe.
Un percorso caratterizzato da tanti “servizi silenziosi”, dall'ascolto e dalla disponibilità verso gli altri e da una costante attenzione al bene comune.
LA TORRE
Gruppo Alpini Seregno – Premio La Torre 2026
Costituito il 5 aprile 1964, il Gruppo Alpini Seregno nasce dall'iniziativa di alcuni amici che volevano portare anche in città lo spirito, i valori e la formazione del Corpo degli Alpini. Oggi conta 167 soci tra Alpini, Aggregati e Amici degli Alpini.
In oltre sessant'anni di attività, accanto alla vita associativa, il Gruppo ha risposto alle necessità delle comunità nei momenti di maggiore difficoltà. Alcuni volontari parteciparono agli interventi di ricostruzione dopo il terremoto del Friuli del 1976. Durante l'emergenza Covid, il Gruppo ha collaborato all'allestimento dell'ospedale da campo di Bergamo e, a Seregno, con il Comune e la Protezione civile per la distribuzione delle mascherine e per interventi nei parchi cittadini.
Costante è inoltre la collaborazione con parrocchie, scuole, asili, centro anziani e scuola DVA del rione San Salvatore. Il Gruppo partecipa alle processioni, alle Messe natalizie in Duomo, alle feste di Santa Valeria e della Madonna della Campagna e alle celebrazioni dedicate a don Gnocchi e don Orione. A questo si aggiunge il lavoro con le associazioni d'Arma per mostre e iniziative dedicate alla memoria del Milite Ignoto.
Club Alpino Italiano – Sezione di Seregno – Menzione La Torre
Quella del CAI di Seregno è una storia iniziata nel 1922 e che, per oltre un secolo, ha consentito a generazioni di seregnesi di avvicinarsi alla montagna, dall'alpinismo all'escursionismo, anche attraverso l'attività formativa.
Nel 2025 la Scuola di Alpinismo “Renzo Cabiati” ha celebrato cinquant'anni dalla propria fondazione, inserendosi in una storia associativa molto più lunga, della quale fa parte anche l'attività della scuola Azimut.
Due luoghi rappresentano in modo particolare questo legame tra Seregno e la montagna: il Rifugio Longoni, sulla Sassa d'Entova in Valmalenco, acquistato nel 1937 grazie a una sottoscrizione popolare che coinvolse l'intera cittadinanza e intitolato a Elia e Antonio Longoni, e il bivacco dedicato a padre Giancarlo Colombo a Pejo, in memoria di chi perse la vita il 1° settembre 1957.
Una storia ultrasecolare che ha contribuito a mantenere vivo nel tempo il rapporto della comunità seregnese con la montagna.
CITTÀ DI SEREGNO
Cancro Primo Aiuto ETS ODV – Premio Città di Seregno 2026
L'associazione di volontariato sociosanitario ha celebrato lo scorso anno trent'anni di attività. A Seregno gestisce un ambulatorio di Medicina Sociale e sostiene i pazienti oncologici e le loro famiglie attraverso un modello di assistenza che affianca il sostegno materiale a quello psicologico e alla prevenzione.
L'associazione offre aiuti economici per spese mediche, farmaci e dispositivi sanitari e, grazie ai propri volontari, garantisce servizi di accompagnamento e trasporto verso i centri di cura, aiutando i pazienti a seguire le terapie con maggiore serenità e continuità.
A questi servizi si aggiungono percorsi di sostegno psicologico individuali e di gruppo rivolti sia ai malati sia ai familiari, per affrontare l'ansia, la paura e lo smarrimento che possono accompagnare la malattia.
Cancro Primo Aiuto è inoltre impegnata nella sensibilizzazione sull'importanza della diagnosi precoce e dei corretti stili di vita, attraverso campagne informative, eventi pubblici e collaborazioni con le istituzioni sanitarie. La sua attività è sostenuta anche dalla raccolta fondi e da iniziative benefiche che coinvolgono cittadini, aziende e istituzioni.
Un insieme di attività che ha reso l'associazione un punto di riferimento concreto per chi affronta la malattia, capace di offrire assistenza e sostegno, ma anche vicinanza, speranza e dignità.
Circolo ACLI Leone XIII – Menzione Città di Seregno
Il Circolo ACLI Leone XIII ha celebrato lo scorso anno l'ottantesimo anniversario della propria costituzione. In otto decenni è stato uno spazio di formazione e confronto, capace di mantenere un forte radicamento a Seregno e, nello stesso tempo, di inserirsi nella rete nazionale e internazionale delle ACLI.
Nel corso della sua storia ha portato in città temi e protagonisti del dibattito pubblico. Tra gli episodi ricordati nella motivazione dell'onorificenza c'è l'incontro dell'11 novembre 1988 con l'allora Ministro per i Rapporti con il Parlamento Sergio Mattarella, dedicato alle riforme istituzionali.
Allo stesso tempo, il Circolo ha contribuito a portare Seregno nel dibattito nazionale, rendendola luogo di elaborazione e confronto riconosciuto anche oltre i confini locali.
In una fase storica nella quale i legami sociali diventano più fragili e diminuiscono gli spazi di partecipazione, l'onorificenza riconosce il valore di un'esperienza che continua a creare occasioni di pensiero, confronto e responsabilità civile.
Con le Onorificenze civiche 2026, Seregno riconosce dunque percorsi molto diversi tra loro, ma legati da un elemento comune: avere messo tempo, competenze, passione e responsabilità al servizio della comunità, contribuendo a costruire e custodire il patrimonio sociale e civile della città.
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Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2026, 15:44