Salta al contenuto principale

Approdo per noi naufraghi. Come costruire la pace

Presentazione del libro di Elena Basile

Data inizio :

14 febbraio 2026

Data fine:

14 febbraio 2026

Approdo per noi naufraghi. Come costruire la pace
Municipium

Cos'è

Il Comitato Antifascista 25 Aprile “Pierino Romanò”, in collaborazione con la libreria Ubik di Seregno, organizza la presentazione del volume Approdo per noi naufraghi. Come costruire la pace di Elena Basile, ambasciatrice, editorialista e scrittrice. All’incontro sarà presente l’autrice.

Il saggio propone una riflessione ampia e critica sul futuro dell’Europa, invitando a ripartire dai valori umanistici e dai principi fondativi delle costituzioni democratiche. Basile analizza le fragilità del liberalismo contemporaneo, la crisi del multilateralismo e l’affermazione di un modello economico che accentua disuguaglianze e marginalità sociali.

L’autrice mette in luce le contraddizioni dell’Unione europea, richiamando la necessità di un nuovo paradigma basato su cooperazione, solidarietà e pace in un contesto internazionale multipolare. Il volume indica possibili percorsi per ricostruire un progetto europeo fondato su giustizia sociale, dialogo interculturale e mediazione diplomatica, aprendo un confronto pubblico su temi cruciali per il presente e il futuro del continente.

Municipium

A chi è rivolto

Per tutti

Municipium

Date e orari

14 feb

17:00 - Inizio evento

14
feb

18:30 - Fine evento

Municipium

Costo

Gratuito

Municipium

Luogo

Sala Congressi Mons. Luigi Gandini

Via XXIV Maggio, 20831 Seregno MB, Italia

Municipium

Punti di contatto

Servizio Cultura : info.cultura@seregno.info

Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2026, 12:46

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta il Servizio

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?

1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?

1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?

2/2

Inserire massimo 200 caratteri
È necessario verificare che tu non sia un robot